ponte-sospeso

Dopo la distruzione in seguito all’assedio del 1529, la zona fuori la Porta San Frediano vide nel Settecento una grande  ripresa nell’urbanizzazione e nei commerci sulla via Pisana e sul’Arno e la nascita di un porticciolo, il Porto del Pignone, dove attraccavano i navicelli per il trasporto delle merci, infatti l’etimologia “Pignone” deriva dalla bitta che veniva utilizzata per ancorare i navicelli.

Agli inizi dell’Ottocento il Granduca Leopoldo II fece costruire un ponte  a cavallo del Porto del Pignone, realizzato dai fratelli Seguin, famosi progettisti francesi di architetture in ferro. Venne inaugurato nel 1837, dedicato a San Leopoldo in onore del Granduca e detto “sospeso” per la nuova tecnica con cui fu realizzato, cioè con lunghe funi d’acciaio gettate da una sponda all’altra. Ciò per agevolare i collegamenti tra i centri abitati che si stavano sviluppando tra la Regia strada Pisana e la Regia strada Pistoiese. Si installarono anche le prime industrie fiorentine: nel 1842 nacque la Fonderia di ferro di seconda fusione, tra la sponda dell’Arno tra via dei Vanni e via dell’Anconella. Di qui il nome della strada via della Fonderia.

Nel 1932 un nuovo intervento urbanistico sull’area del Pignone portò alla sostituzione del vecchio ponte con uno in muratura detto della Vittoria e alla creazione della Piazza Taddeo Gaddi, collegandola alla piazza Pier Vettori e al viale Sanzio e quindi ai viali di circonvallazione