La decisione di proporre il tram come sistema di trasporto collettivo dell’area fiorentina viene inclusa nel Piano Regolatore Generale del 1993, approvato nel 1998 , ma è bene sapere che la realizzazione del primo trasporto tranviario a Firenze risale al 1890,.

Il raggiungimento della massima espansione della rete (circa 200 km) avviene intorno agli anni 30 e agli inizi degli anni cinquanta il trasporto pubblico fiorentino era ancora affidato in gran parte al tram. Il sistema tramviario fu chiuso nel 1958.

Il progetto della Tramvia fiorentina viene presentato come un piano di riqualificazione urbana, basato sul minor impatto ambientale del trasporto su ferro rispetto a quello su gomma e che rientra in un progetto di riforma completa della mobilità urbana fiorentina: il trasporto ferroviario urbano, le linee tranviarie e gli autobus a completamento e capillarità, costituiranno un servizio nuovo di mobilità pubblica.

.Nella patria di Guelfi e Ghibellini, molte sono state le polemiche tra i favorevoli e contrari all'introduzione del tram. I principali punti di dicussione hanno riguardatol’inadeguatezza del tram alla realtà fiorentina, l’invadenza del mezzo nel centro storico, gli aspetti negativi legati all’impatto sonoro e alle vibrazioni.

L'allungamento delle tempistiche relative ai lavori di costruzione della Linea 1 ha avuto innegabili impatti sulle attività commerciali e artigiane della  zona , che ora hanno finalmente una possibilità di rilancio e di visibilità